DANIELA AMATO nasce a Città di Castello il 19 marzo 1978. si forma all’accademia casalinga interpretando per babbo, mamma, luca e fabio diverse piece teatrali, con crescente successo di pubblico e critica (quest’ultima rappresentata dalla nonna fedora), tant’è che dai sei anni in poi partecipano sempre più parenti prima e l’intero condominio di Via Sportella Marini a Foligno poi. Inevitabilmente si trasferisce e prosegue gli studi a Roma presso l’Accademia dello Spettacolodiretta da Paolo Ferrari, Ennio Coltorti, Anna Mazzamauro e Giorgia Trasselli, partecipa in seguito a vari stage di formazione di teatro, danza e canto, con Aroldo Tieri, Isa Danieli, Paola Gassmann, Mario Scaletta, Alessandro D’Alatri, Ferruccio Soleri, Andrè de la Roche, Edoardo Vianello…, partecipando alla messa in scena di vari spettacoli, seguendo, di alcuni, la regia. In seguito ad uno stage con Gianfranco Iannuzzo, inizia un lavoro sui dialetti italiani (ma non rinuncia alla dizione!). Nel cinema ha lavorato con Giuseppe Ferrara e Roberto Faenza, in televisione, oltre ad aver partecipato a varie fiction televisive, è stataVeejayper alcuni canali musicali, passione che è sfociata nella conduzione radiofonica. Insegnante e attrice professionista d’Improvvisazione teatrale, invitata a convegni universitari sull’improvvisazione, continua a studiare su questa disciplina artistica. Oggi scrive il suo primo testo originale teatrale, mentre prosegue la messa in scena dello spettacolo “Le piccole cose”, da racconti di Stefano Benni elaborati per il teatro, di cui è anche regista e attrice (con la benedizione dell’autore). Regista teatrale. Attrice. Speaker. Doppiatrice indefessa. Al primo provino teatrale portò un pezzo di Anna Marchesini, perché “Sono obesa di vita, ne sono così interessata che mi interessa anche la morte”. Insomma, il Teatro, più di tutto.