Silvia Matteini (aka La Qù) nasce a Rimini nel 1984. Da sempre curiosa e creativa, rimane affascinata sin da piccola dalla fotografia e incuriosita dall’arte in generale. Vive a Bellaria fino a 18 anni e frequenta il Liceo Artistico Statale “A.Serpieri” di Rimini. Successivamente decide di trasferirsi a Bologna per frequentare l’Accademia di Belle Arti fino a conseguire la Laurea in Pittura. È in quegli anni che inizia a fotografare immortalando la città emiliana, i suoi eventi e la sua variegata fauna urbana. Inizialmente fotografava entusiasta tutto ciò che le passava davanti, poi col tempo ha acquistato un gusto ed una personalità propria nella scelta dei soggetti e nel tipo di scatto. Trascinata da questa passione segue un corso di fotografia professionale allo Shoot Institute di Bologna e riesce così a scoprire la sua vera e precisa vocazione: la fotografia digitale. Le sue passioni vanno oltre la fotografia e si può infatti ritrovare influenze dalla pittura di Piranesi, Sironi e Andrea Chiesi, da registi come Andrej Tarkovskij e musicisti come Einstuerzende Neubauten, Aphex Twin e Amon Tobin. Inoltre il mondo dei piercing e dei tatuaggi e scrittori come William Gibson e Chuck Palahniuk. In quegli anni ha quindi il modo di perfezionare la sua tecnica tramite la sua passione per l’archeologia industriale, soggetti umani bodymodificati e scatti rubati durante party selvaggi. Sarà l’anima fotografica ufficiale di vari eventi dell’underground bolognese come il CarniScelte e Omonoia del Cassero, riuscendo a unire scatti tecnicamente perfetti alla trasgressione delle cornici scenografiche spettacolari e provocatorie di quelle notti. Inoltre riesce a collaborare con Suicide Girls ed un enorme numero di modelle alternative, creando scatti che vanno al di là della semplice estetica, riuscendo a imprimere su pellicola storie, scenari e personaggi bizzarri o decadenti, giocosi o dannatamente erotici. Nella sua fotografia cerca di esprimere la coscienza della sua generazione, rielaborando visioni emozioni e ricordi del loro vissuto per arrivare ad una realtà universale condivisibile da loro stessi ma che possa travalicare anche le barriere generazionali ed estetiche. Attualmente vive a Roma e continua la sua ricerca artistica. Ha già esposto varie volte le sue fotografie. Tra le bolognesi da ricordare quelle collettive all’xm24, al Crash e al Circolo Arci Loquace e quelle personali al Ginga Art Cafè e all’Arteria.”