Manuela Rizzi scrive per il mensile “La Gazzetta dell’Antiquariato”, che le permette di conciliare il suo amore per l’arte con quello per il giornalismo.

Fin da piccola dimostra una spiccata propensione ai lavori manuali: assembla, monta, disfa, sperimenta, spaziando in tutti i campi delle arti decorative.

Da grande, sviluppa una irrefrenabile passione per i bijoux: inizialmente li crea per se stessa, in seguito, visto il successo che riscuotono, inizia a crearli anche per gli altri. Nel 2012 nasce la sua prima linea di gioielli, “Chaos Bijoux”, interamente in plastica riciclata.

La creazione di ogni pezzo è un’esperienza unica ed irripetibile, che passa dalla ricerca dei materiali, principalmente bottiglie di plastica destinate al cassonetto, al taglio dei frammenti e alla loro modellazione a fuoco, fino all’assemblaggio.

Materiale di una versatilità incredibile, la plastica nelle sue mani assume la dignità di gioiello, in un momento di crisi come quello attuale in cui è d’obbligo fare di necessità virtù.